
L’estate 2025 conferma un cambiamento significativo nei comportamenti: si riduce la durata media dei soggiorni, aumentano le prenotazioni dirette e cresce la richiesta di esperienze personalizzate.
Le vacanze estive 2025 si giocano sempre più sul terreno dell’autenticità e del valore percepito, più che sulla durata o sulla destinazione in sé. Tuttavia, l’aumento generalizzato dei costi pone nuove sfide, soprattutto per il turismo domestico.
Secondo Federconsumatori, nel 2025 si è registrato un incremento medio del 19,1% rispetto al 2023 sul costo complessivo di una vacanza. Per una famiglia di tre persone, la spesa per un soggiorno di 10 giorni in località balneare è oggi pari a circa 4.950 euro, contro i 4.155 euro del 2023.
Tra le voci più impattanti:
Questo aumento ha costretto una parte significativa della popolazione a ridimensionare le proprie vacanze, scegliendo periodi più brevi, destinazioni meno costose o rinunciando completamente.
Il dato è particolarmente rilevante per le famiglie a reddito medio-basso e sottolinea la necessità, per il comparto, di lavorare su politiche di accessibilità e diversificazione dell’offerta.


• Gestione attiva della marginalità
L’alta occupazione va accompagnata da strategie di up-selling e cross-selling: trattamenti SPA, escursioni, ristorazione interna e servizi su misura aiutano ad aumentare la spesa media per ospite.
• Valorizzazione della bassa stagione
Le prenotazioni per settembre sono in aumento. Promuovere offerte speciali per il post-agosto consente di distribuire meglio i carichi di lavoro e mantenere alta la redditività.
• Digitalizzazione del rapporto con l’ospite
Le strutture che utilizzano CRM e piattaforme di booking evolute ottengono più prenotazioni dirette e aumentano la fidelizzazione. L’esperienza digitale incide oggi in modo decisivo sulla percezione della qualità.
• Accessibilità e inclusività
L’aumento dei costi rende urgente ripensare parte dell’offerta anche in ottica inclusiva: proposte per famiglie, soggiorni brevi, formule flessibili e pacchetti “light” diventano strumenti di equilibrio tra qualità e accessibilità.
