Prenotazioni cancellate sotto data, considerazioni
Le prenotazioni cancellate fanno parte della vita dell’hotel, infatti, l’introduzione da parte delle OTA delle tariffe rimborsabili, con finestre di cancellazione ampie fino al giorno prima del check-in, garantisce il viaggiatore rispetto ad un ripensamento dell’ultimo minuto. L’hotel, di contro, acquisisce visibilità e diviene appetibile anche per i viaggiatori indecisi. A titolo di esempio, le famiglie con bambini piccoli sono solite prediligere proprio le tariffe flessibili per prevenire la perdita di caparre da mancata partenza per febbre o influenza tipiche dell’infanzia.
Alcuni viaggiatori prediligono le tariffe non rimborsabili, percependo un maggior vantaggio economico e una tutela anche nell’investimento emotivo riposto nella vacanza. Il proporre un ventaglio di soluzioni ampie con tariffe rimborsabili e non rimborsabili consente di raggiungere un’utenza di viaggiatori più vasta, ma non è detto che sia sufficiente a tutelare l’hotel rispetto ad un eccesso di cancellazioni dell’ultimo momento. Le cancellazioni possono diventare un vero problema al raggiungimento degli obiettivi commerciali, ancor più importante se non si conosce e analizza il proprio storico e, soprattutto, in occasione di eventi straordinari. Le OTA, in particolare Booking.com, hanno introdotto la possibilità di modulare il cambio di politiche di cancellazione collegandolo al periodo della stagione. Un utilizzo attento delle politiche di cancellazione può influenzare il comportamento del viaggiatore, ma esistono anche altri strumenti da valutare, come ad esempio le assicurazioni sulle cancellazioni. Di seguito, proporremo un’analisi su entrambi gli strumenti.