
La possibilità di offrire il self check in ha rappresentato a lungo un’opportunità per i gestori degli affitti brevi, riducendo i costi di gestione e aumentando la flessibilità per i turisti. Tuttavia, con la circolare del 18 novembre 2024, il Ministero dell’Interno aveva imposto uno stop alla pratica del self check in e all’uso delle cosiddette “key box” per motivi di sicurezza pubblica e prevenzione di rischi legati all’ordine pubblico.
Le ripercussioni di questa decisione sono state immediate. Gli operatori del settore si sono trovati a dover rivedere le modalità di accoglienza, rinunciando alla digitalizzazione dell’ospitalità in favore di soluzioni più tradizionali e, spesso, più onerose in termini di gestione. Molti host hanno dovuto organizzarsi in fretta per garantire la presenza fisica durante l’arrivo degli ospiti, con un impatto diretto sulla competitività delle loro strutture.


Il self check in è tornato a essere un’opportunità concreta per i gestori di affitti brevi, dopo un periodo di incertezza normativa. La sentenza del TAR Lazio ha riaperto la strada a pratiche digitali che rispondono alle esigenze di un settore in costante trasformazione. Resta essenziale per gli operatori restare aggiornati e conformi, adottando soluzioni che uniscano tecnologia e rispetto delle normative.
In questo contesto, BeMyGuest supporta gli operatori del turismo con un’ampia gamma di soluzioni digitali innovative, pensate per migliorare la gestione delle strutture e offrire un’esperienza di prenotazione moderna ed efficiente. La tecnologia e l’aggiornamento continuo sono la chiave per affrontare le sfide della digitalizzazione e garantire un’ospitalità sempre più in linea con i nuovi scenari normativi.
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